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Archive | settembre, 2012

Sandworm: l’installazione monumentale di Marco Casagrande

27 settembre 2012

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Sandworm è una delle ultime installazioni dell’architetto finlandese Marco Casagrande, realizzata interamente con salice naturale e sabbia, sulle dune della costa Wenduine, in Belgio. Si tratta di una struttura organica, che evoca l’immagine letteraria di Gulliver imprigionato a terra dai Lillipuziani, perfettamente in armonia con l’ambiente circostante. Lunga 45 metri e larga 10, la Sandworm è stata realizzata, nel giro di 4 settimane, da Casagrande, il suo team di giovani architetti ed esperti locali di lavorazione della sabbia, al fine di creare un qualcosa che l’autore descrive come “architettura debole” : una visione architettonica che mescola il rispetto per l’ambiente con il design urbano.

Credo valga davvero la pena farci un giro…

 

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Il club degli incorregibili ottimisti

24 settembre 2012

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Questo romanzo ha una serie d’ingredienti che lo rendono assolutamente bello. Settecento pagine e non sentirle. Ambientato negli anni ‘50, in una Francia appena uscita in rovina dalla seconda guerra mondiale e che affronta il conflitto algerino. La storia si svolge tutta attorno a un bistrò parigino, il Balto, dove in una fumosa saletta sul retro si riunivano, tra interminabili discussioni e partite a scacchi, esuli in fuga dai Paesi dell’Est comunista e intellettuali come Sartre e Kessel. E dove il protagonista, la voce narrante del ragazzo Michel, impara a conoscere il mondo.

Storie di vita dentro la storia, amori abbandonati, deportazioni, fughe, odi e rancori, dolori mai dimenticati: il respiro di questo romanzo è talmente ampio che toglie il fiato. E finalmente, dopo quattrocento pagine, si scopre il vero protagonista del romanzo, un esule russo, un uomo carico di misteri, la cui redenzione arriverà troppo tardi, in un finale che non lava via le colpe ma lascia spazio al perdono. Jean-Michel Guenassia, sessant’anni, avvocato e occasionalmente sceneggiatore televisivo, per dedicarsi completamente a questo romanzo ha abbandonato la professione. Il libro è stato selezionato per il Prix Goncourt, vincitore del Goncourt de Lycéens, finalista al Prix de Libraires e ha ottenuto il primo premio dei lettori, con oltre un milione di voti, della rivista Notre Temps.

 

Salani Editore

 

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Quando la pubblicità ruba l’anima (e soldi) alle città

24 settembre 2012

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Qualche giorno fa ero a Napoli bloccata nel solito ingorgo di macchine e motorini. Procedevo a passo d’uomo e osservavo con aria incredula la quantità di cartelloni pubblicitari. Odore di abusivismo forte. Tanta roba che saltava all’occhio, troppo evidente per non farci caso. Mi venne da sorridere. Certo, sparavo sulla croce rossa, ma la situazione nelle altre città italiane non è del tutto diversa. Da Roma a Torino l’abusivismo dilaga come una piaga, in certi casi più patinata e ordinata, ma pur sempre la stessa piaga…e se poi non c’è l’abuso, come nel caso dei più noti marchi del lusso, c’è l’eccesso, e nel peggiore dei casi, il deturpamento del paesaggio urbano, soprattutto quello dei centri storici.

Negli ultimi anni la pubblicità di grande formato sembra aver subito un forte incremento e ormai qualsiasi ristrutturazione è buona per rivestire con pubblicità facciate e impalcature con teli pubblicitari installati sui ponteggi. In molti casi rende di più aumentare la durata dei lavori. O inventarseli! Le ragioni di questa impennata di mega foto sparse per le città è dovuta a molteplici fattori. I costi contenuti rispetto a quelli degli spazi televisivi, la grande visibilità, la sua spettacolarità e il favore che ottiene dal pubblico, cui piace l’idea di vedere delle belle immagini al posto dei teloni delle impalcature.
Una buona spinta è stata data anche dagli sgravi fiscali previsti per le ristrutturazioni immobiliari, che hanno aumentato il numero dei cantieri e quindi le postazioni strategiche. 
Se a tutto questo si aggiunge il miglioramento delle tecniche di stampa, si capisce quanto la scelta del grande formato “da impalcatura” sia diventata tattica e appetibile.

Se entriamo nel merito delle affissioni in periodo di campagna elettorale la situazione degenera totalmente (per riconoscere e denunciare un’affissione elettorale abusiva leggi qui). Per non parlare del fenomeno delle aziende fantasma: compaiono per pochi mesi e poi vengono chiuse. Sembra che siano intestate a prestanome, per mettere in atto, senza rischi, il mercato illegale parallelo dei cartelloni abusivi. In pratica le piccole società fantasma, sempre riconducibili alle aziende più grandi del settore, ottengono illegittimamente permessi e concessioni attestando il falso nelle autocertificazioni presentate negli uffici comunali.

Insomma, il mercato delle affissioni sembra essere un mare brulicante di squali dove le sirene cantano poco.

A Roma, dove la pubblicità ricopre in maniera abusiva non soltanto strade, ma monumenti, piazze, giardini, aree tutelate, esistono una serie di organizzazioni che cercano almeno di arginare il problema. Tra queste c’è il blog Cartellopoli (www.cartellopoli.net), uno strumento di archivio e pubblicazione di notizie e riflessioni che accompagna la battaglia civile contro il dilagare increscioso delle affissioni esterne nella città di Roma e dove si trovano una serie di indicazioni utili per riconoscere e denunciare le affissioni abusive. Cliccando sulla voce “metodo streetview” potete rendervi conto visivamente del tipo di deturpamento che può causare una pubblicità abusiva al paesaggio urbano.

Città che sembrano magazine, dove le prime venti pagine sono tutte degli inserzionisti. Qualche giorno fa, mentre finivo di scrivere questo post, sono scesa sotto casa, a Milano, per prendere un caffè…

Foto alla mano ho cercato di capire come funziona e se funziona bene.Per fare un po’ di chiarezza ho rivolto la domanda al Dott. Arch. Rodolfo Bosi, responsabile del Circolo Territoriale di Roma e della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS), esperto in materia di abusivismo :

Da cittadina sono rimasta molto colpita dal nuovo outdoor che hanno collocato sul ponteggio della torre del Castello Sforzesco. Cosa prevede la regolamentazione in questo caso?

L’art. 12 del vigente Regolamento comunale consente la pubblicità su ponteggi anche in piazza Castello, che il Piano Generale degli Impianti del Comune di Milano fa ricadere in zona A nell’elenco delle località in categoria speciale, dove sono ugualmente consentiti i teli pubblicitari su ponteggi.

Quindi tutto “regolare”?

Per il caso specifico la pubblicità é subordinata al preventivo ed obbligatorio rilascio della autorità preposta al vincolo monumentale, che é la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano: sarebbe utile sapere se c’é stata. Ad ogni modo per ambiti particolari come piazza Castello l’art. 12 dispone che la quota di pubblicità sia ridotta al 30%, salvo ulteriori prescrizioni della Soprintendenza: dalla attuale pubblicità mi sembra di vedere che la superficie occupata dalla esposizione pubblicitaria sia superiore addirittura al 50%.

 In quali casi è previsto un bando di gara per le pubblicità su ponteggi?

Il testo dell’art. 12 non prevede l’esclusiva ad un solo soggetto della pubblicità con teli su ponteggi: mi risulta difatti a giugno la 1° pubblicità è stata fatta dalla associazione calcio Milan, mentre attualmente la pubblicità é sfruttata da Trussardi. Il testo dell’art. 12 non prevede conseguentemente nemmeno l’obbligo di un bando: dalle notizie diffuse dai mass media mi sembra di capire che la Italiana Costruzioni e la Town Group (che dovrebbero avere installato i ponteggi) abbiano siglato un accordo di esclusiva con la S.r.l. Brandcot che sfrutta i 4 mesi previsti per il restauro articolando le esposizioni pubblicitarie in frazioni di tempo di durata inferiore che concede volta per volta al migliore offerente, facendo pagare a lui o inglobando nel contratto il pagamento della tariffa dovuta al Comune.

Qualche metro più in là (in largo Cairoli) c’è un altro outdoor molto grande. I lavori prevedono un “Intervento edilizio di recupero del sottotetto esistente per la creazione di tre nuove unità immobiliari”. Si alternano immagini che dominano la piazza  sembra da più di un anno, ovviamente non ha coinciso con l’inizio dei lavori…


Premesso che anche Largo Cairoli é stata destinata a Zona “A” dal Piano Generale degli Impianti del Comune di Milano, dove sono consentiti i teli pubblicitari su ponteggi, mi sembra sproporzionato ingabbiare tre intere facciate di un palazzo per costruire soltanto 3 unità immobiliari nel sottotetto. Sulla cronaca scandalistica di Milano ormai di tanti anni fa (eravamo all’epoca in cui a Roma era sindaco Veltroni) é stata pubblicata la notizia di una falsa ristrutturazione di un palazzo inventata apposta per fare questo tipo di pubblicità temporanea: era stato in pratica pagato profumatamente il condominio di un intero palazzo per convincerlo ad ingabbiare le sue facciate con ponteggi per finti lavori su cui mettere la maxi pubblicità a tempo indefinito, grazie presumibilmente anche al mancato controllo del Servizio Affissioni e Pubblicità del Comune.

A tal ultimo riguardo faccio presente che più o meno a quella stessa epoca alcuni tecnici del Servizio Affissioni e Pubblicità del Comune di Roma si sono licenziati per andare a lavorare alle dipendenze di una delle ditte pubblicitarie di cui avrebbero dovuto curare l’istruttoria relativa alla rimozione degli impianti pubblicitari che aveva installato abusivamente. Mi rifiuto di pensare che a distanza ormai di più di un decennio si ricorra ancora a questi stratagemmi anche per il caso in questione, di cui fino a prova contraria si deve presumere che sia stato regolarmente autorizzato.

Quanto tempo deve intercorrere tra il posizionamento delle impalcature esterne e la data inizio lavori? (in questo caso non è esposta né la data inizio lavori né quella fine lavori)

Per costruire 3 nuove unità immobiliari occorre il rilascio del permesso di costruire dove sono indicati i termini di inizio e di ultimazione dei lavori.  Il termine per l’inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo, mentre quello di ultimazione, entro il quale l’opera deve essere completata, non può superare i tre anni dall’inizio dei lavori. Entrambi i termini possono essere prorogati, con provvedimento motivato, per fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare del permesso: decorsi tali termini il permesso decade di diritto per la parte non eseguita, tranne che, anteriormente alla scadenza, venga richiesta ed ottenuta una proroga.

Se fosse vero, come mi si dice, che le immagini dominano la piazza da più di un anno, senza però che siano ancora iniziati i lavori, allora il permesso di costruire dovrebbe essere decaduto.

Voi a Roma siete molto attivi in materia di abusivismo legato alla pubblicità. Come può un cittadino milanese vigilare e denunciare situazioni irregolari?

A destra della home page del blog www.cartellopoli.net, con cui collaboro assiduamente, sotto il titolo “Come denunciare ? Ecco le istruzioni” è pubblicato un vero e proprio vademecum, che ho predisposto però con specifico riguardo al Comune di Roma che si deve ancora dotare, a differenza di Milano, di un proprio Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (PRIP).

 Possiamo fare una “filiale” di cartellopoli da noi?

Il Comune di Milano ha approvato un Piano Generale degli Impianti che individua le posizioni per la installazione sul suolo dei cartelloni pubblicitari, per cui dovrebbero essere riconoscibili immediatamente tutti quelli installati abusivamente in posizioni diverse e quindi non consentite.

Per di più il Regolamento di cui si è dotato il Comune, modificato da ultimo con deliberazione del Consiglio Comunale n. 24/2012, prevede al Capo V la vigilanza sulla pubblicità e dedica l’intero Capo VI alle sanzioni da applicare per le installazioni abusive di qualsiasi mezzo pubblicitario.

I cittadini milanesi possono in conclusione dormire sonni più tranquilli dei cittadini romani.

grazie

Consuelo Canducci

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E ora cosa ne faccio del mio (vecchio) iPhone4??

16 settembre 2012

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Qualche anno fa la tecnologia non correva così. Ci sbarazzavamo dei vecchi cellulari senza un briciolo di pietà, magari riciclandoli e donandoli a un fratello più piccolo, al cugino squattrinato, alla tata….buttandoli in mezzo all’umido, tra l’insalata e la pasta, oppure ficcandoli in fondo al cassetto. E ora che Tim Cook ci ha fatto un altro bel regalo? Lo so che la tentazione è forte: gettare il tuo smartphone nella spazzatura. Un delitto. Ma la soluzione, anzi, le soluzioni ci sono. Vi elenco dieci alternative semiserie prima che possiate pentirvi:

1- Lettore audio: inseriscilo nel dock dello stereo e t’iscrivi, per esempio, a Deezer:  avrai una playlist infinita a disposizione.

2- Fotocamera: Perché no? Il 4s è un’ottima cameraphone, con molte apps per modificare e lavorare scatti e video.

3- Rimandalo al (suo) creatore: Apple fornisce un servizio di riciclo dei suoi prodotti. Se ti va bene te lo accredita o caso contrario, sarà smaltito come si deve.

4- Barattalo: A patto che siano in buone condizioni,  Gamestop valuta i tuoi prodotti, anche quelli più obsoleti.

5- (Ris)Sveglia(lo): l’App Store contiene una miriade di sveglie, oppure usa la web radio.

6- Regalalo: a chi non ce l’ha.

7- Fermacarte: magari con qualche personalizzazione che lo rende più…colorato?

8- Sottobicchiere: pensate che bella una cena tra amici con tanti smartphone sotto i calici di rosso(ovviamente quelli dei vostri amici nella stessa situazione che hanno seguito il punto 5, ovvero, lo hanno regalato a te per farne buon uso)

9-  Rifletti: ti serve davvero un nuovo telefono? Magari se ti tieni il 4s la tua vita non sarà peggiore.

10- Dagli degna sepoltura con il raggio solare della morte

 

Consuelo Canducci

 

 

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Il mitico IGGY POP con i suoi Stooges farà un unico show in Italia

14 settembre 2012

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Iggy Pop. Mille volte risorto, ancora una volta l’unico. Il re del punk.La mitica e potente iguana del rock, strabordante d’energia divina risorge e risale sul palco in Italia, e lo fa in una sola data. Il 27 settembre. Ormai ultrasessantenne, capelli scompigliati al vento, (bel) torso nudo, fascio di nervi e muscoli, questo wrestler del rock non ne vuole proprio sapere di andare in pensione. E noi ne siamo ben felici. L’evento è organizzato da Virgin Radio insieme a Hard Rock Café e Fiat, in occasione del lancio della nuova Fiat Punto.

Una iguana dalle sette vite, insomma, come continuano a testimoniare le sue devastanti prestazioni dal vivo. Un rocker old school, che fa fatica a confrontarsi con i frontman pulitini e magari un po’ sfigati che affollano i palcoscenici dei nostri giorni: “Questi giovanotti di oggi…” si lamenterà sconsolato, “conoscono alla perfezione gli spartiti, ma non sanno neppure cosa significa vomitare!”.

27/09/2012, Piazza della Repubblica di Firenze  INGRESSO GRATUITO

 

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Come costruire una bicicletta di carta (e usarla!)

13 settembre 2012

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Izhar Gafni-cardboard bicycle

L’israeliano Izhar Gafni ha costruito una bicicletta di carta. La sua creazione, realizzata completamente con materiali riciclati, è costata solo nove dollari e funziona come una normale bici.

 

 

 

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Bob Burnquist vola alto e conquista il titolo di tetracampione del mondo di skateboard

12 settembre 2012

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Coraggioso ma non insensibile al pericolo. Bob Burnquist, brasiliano radicato negli Stati Uniti, non nasconde una certa paura ogni volta che deve affrontare una rampa di venti metri come quella allestita a Rio de Janeiro il mese scorso in occasione dei mondiali di skateboard. L’ultimo a entrare in scena davanti a un pubblico di 25 mila persone, Bob ha eseguito una manovra a quasi 70 km all’ora ottenendo un punteggio di 85.33

 

incorporato da Embedded Video

Il punteggio della finale:

 

Bob Burnquist (BRA) – 85.33

Mitchie Brusco (EUA) – 66,99

Jake Brown (AUS) – 64,99

Jagger Eaton (EUA) – 57.33

Elliot Sloan (EUA) – 51.99

Lincoln Ueda (BRA) – 46.66

 

Consuelo Canducci

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2013 – IL NUOVO EPISODIO DRAGON BALL Z

6 settembre 2012

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Il conto alla rovescia è iniziato. I milioni di fans di Dragon Ball Z  si stanno già leccando i baffi dopo le prime immagini del trailer apparse sulla tv giapponese. Il programma Mezamashi Terebi di Fuji TV ha trasmesso il primo video promozionale di Dragon Ball Z 2013, diciottesima pellicola tratta dal manga di Akira Toriyama. Le sequenze del nuovo film hanno fatto oltre 2 milioni di visualizzazioni nei primi due giorni di streaming sul canale di Cinema Today.

guarda il trailer

Goku, l’eroe del fumetto, è tornato. La storia del nuovo lungometraggio di Dragon Ball si svolgerà tra i capitoli 517 e 518 del manga originale, ovvero durante i dieci anni non raccontati, successivi alla battaglia contro Majin Buu; come già sapevamo, tra i personaggi presenti ritroveremo anche Crilin, Piccolo, Vegeta, Goten e Trunks.

Naturalmente, il nuovo film animato è destinato ad attirare una quantità enorme di attenzione. Il creatore, Akira Toriyama, ha commentato sul sito ufficiale del film: è stata la prima volta che sono stato coinvolto nella produzione con la scrittura della sceneggiatura. E’ stato un po’ difficile perché alcune cose le avevo dimenticate, ma presto sono tornate. (…) Abbiamo cercato di mantenere il sentimento originale della serie, ma aggiungendo un poco di modernità (…). (fonte Japantoday.com)

I fans da tutto il mondo hanno letteralmente invaso il sito ufficiale del film con commenti entusiasti. Ne avete di tempo per organizzare un viaggio in Giappone ed essere nelle sale il  30 marzo 2013… da non perdere!

Consuelo Canducci

 

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