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Archive | novembre, 2015

Amazon apre la prima libreria fisica. Pazienza, doveva succedere, prima o poi.

13 novembre 2015

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Prima o poi doveva succedere. Ed infatti è successo: Amazon è scesa dall’etere e ha preso in mano assi e chiodi, mettendo in piedi la sua prima libreria fisica, la Amazon Books, a Seattle: uno spazio complessivo di circa 500 metri quadrati, che ospita, titolo più, titolo meno, 5000 libri, oltre ai prodotti Amazon come il Kindle, il Fire Tv, il Fire Tablet ed eccettera. I prezzi sono gli stessi dell’online e sono stati selezionati tenendo conto del comportamento degli utenti “amazzonici”. Così quel furbacchione di Bezos ha cucito la linea editoriale della Amazon Books addosso ai propri clienti, dopo aver raccolto i loro feedback,  interessi e  recensioni. Le quali, by the way, non sono per nulla affidabili. Tanto che Amazon ha dovuto cancellarne a migliaia  perché farlocche.  E una buona parte di queste, oltre a quelle scritte da mamme adoranti, mariti compassionevoli, parenti o colleghi di lavoro, è stata cassata a “caso” (tanto per scriverla in educatese) senza nessun criterio.  Si parla di diecimila recensioni eliminate.  Ho divagato, lo so, torno all’argomento del post.

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Una mossa, quella del negozio fisico, che sembra il colpo di grazia per quelle librerie attaccate alla bombola d’ossigeno. Sì, perché Bezos, così, non solo si accalappia gli utenti che ancora non hanno ceduto all’acquisto online, ma piazza pure i titoli della nuova “Amazon Publishing”, la casa editrice tutta self made che peraltro è già arrivata in Italia, con i primi testi tradotti dall’inglese all’italiano del marchio AmazonCrossing (un marchio specializzato in narrativa tradotta e lanciato nel 2010). Che mossa però, no?

Ma niente panico, dai. Ce n’è, per ora, solo una. Sta lontana e poi non è detto che dilaghi…o forse anche questa è della serie “prima o poi doveva succedere” e ci ritroveremo infestati da Amazon Books pure noi? Che per carità, meglio di tanti altri stores  che non servono a un kaiser. Tanto le librerie sono piene di robaccia, ormai. E temo che la politica amazzonica di scegliere i titoli in base al feed back dei propri clienti aumenti esponenzialmente il rischio di imbattersi in letture farlocche, come d’altronde lo sono le loro recensioni.  Chiudo con una nota di speranza. Che riguarda il particolare posizionamento dei testi nel nuovo negozio di Bezos: i titoli sono tutti esposti come lo erano i dvd di Blockbuster, ricordate? Con la copertina verso il cliente. Insomma, niente più torcicolli.

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