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Controelezioni: mentre l’America decideva il presidente, un piccolo stato del Pacifico faceva lo stesso

7 novembre 2012

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Palau è uno dei luoghi meno popolati del pianeta, un paradiso terrestre a circa 500 chilometri dalle Filippine, costituito da 200 isole di origine vulcanica e corallina. A Palau, ieri 6 novembre, ci sono state le elezioni presidenziali. Sarà stato l’unico luogo del pianeta dove le elezioni presidenziali americane sono passate in secondo piano. Diciamocelo pure, evviva!

Palau, scritto anche Belau o Pelew, ha ottenuto l’indipendenza dagli Stati Uniti nel 1994, anche se legato a Washington dal Cofa (Compact of Free Association), un trattato volontario in virtù del quale gli Usa forniranno per cinquant’anni protezione militare (avendo in cambio libertà d’accesso per le loro truppe) e sussidi. La moneta ufficiale dell’arcipelago è il dollaro statunitense.

 

    La bandiera di Palau è stata adottata dal 1981 ed ha un disegno molto semplice: un disco giallo è caricato   leggermente fuori asse verso l’asta su un campo azzurro. L’azzurro rappresenta l’Oceano, il cerchio giallo la luna piena, che gli abitanti considerano il periodo ottimale per ogni attività umana:  le celebrazioni religiose, le battute di pesca, la semina, la raccolta, la piantumazione di alberi, la costruzione delle canoe. La luna piena è anche simbolo di pace, amore e tranquillità

 

Gli abitanti di Palau hanno votato (sui 20956 abitanti si sono registrati per votare in 15305) per il nuovo Presidente, che è sia il capo dello Stato che il capo del governo, e per i nuovi 29 membri del Parlamento (l’Olbiil Era Kelulau), 13 nel Senato e 16 nella “Casa dei Delegati”, ovvero uno per ogni regione amministrativa del paese. A contendersi la carica erano Johnson Toribiong (nato il 22 luglio 1946), presidente uscente in cerca della riconferma, e Tommy E. Remengesau Jr (29 febbraio 1956), già presidente dal 2001 al 2009 e poi eletto senatore, saltando un turno per il divieto di svolgere più di due mandati consecutivi. La cosa davvero curiosa è che non esistono partiti. Ogni candidato presenta un programma individuale.

Il presidente uscente Toribiong ha ottenuto 3.100 voti contro i 4.617 dello sfidante Remengesau Jr.  Sandra Sumang Pierantozzi, sposata con un italiano, prima donna nella storia dell’isola ad aver ricoperto le cariche di parlamentare, ministro e vice presidente, ha ottenuto 1690 voti.

Oceania TV vedi risultati

 

Consuelo Canducci


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