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A Madrid c’è una libreria che regala i libri….

12 novembre 2012

ARTICOLI


C’è una libreria a Madrid che permette ai clienti di scegliere un libro e non pagarlo. Suona anacronistico in tempi di crisi, ma si sa, come diceva anche Steve Jobs, “investire in pubblicità in periodi di crisi è come costruirsi le ali mentre gli altri precipitano.” A precipitare, di questi tempi, pare sia la cultura. Si chiama Libros Libres e ha un obiettivo: facilitare e diffondere la lettura. Se hai soldi lo paghi, altrimenti te lo regalano.

La libreria funziona con una quota associativa minima di 12 euro annuali, che servono per il sostentamento del progetto (ma sono accettate donazioni di qualsiasi tipo, anche di mobili o cibarie). La scommessa è di mantenere Libros Libres aperta per un anno grazie al contributo di almeno 365 associati: e, a soli 12 giorni dall’apertura (avvenuta il 14 settembre), gli organizzatori erano già a quota 120.

L’idea nasce da un gruppo di ragazzi volontari del Grupo 2013, una ONG  che sostiene progetti educativi per bambini con difficoltà scolastiche e sociali. Elisa Ortega, una delle organizzatrici, sostiene che le persone che donano i libri, scelgono sempre testi che possano piacere molto, e non gli scarti della cantina.

Questo progetto trae ispirazione da The Book Thing, nato a Baltimora nel 1999, in un bar. Russell Wattenberg lavorava come barista, e ascoltava i discorsi di alcuni insegnanti che frequentavano il bar e che si lamentavano di non avere abbastanza libri per i loro studenti. Così, decise di aiutarli con i soldi delle mance. In poco tempo, la voce si sparse e i clienti cominciarono a portare i libri che non volevano più. Oggi, questa libreria occupa un locale di 7 mila metri quadrati e raccoglie oltre 250 mila libri.

Libros Libres, per evitare che si crei il business parallelo su un tale atto di fiducia, in ogni volume scrive chiare lettere la scritta: “Este libro es libre, no se compra ni se vende”. Aggiunge poi uno degli organizzatori, Alejandro de Leòn:  «A una biblioteca bisogna restituire i libri, qui a Libros Libres non si è obbligati a farlo. Quanto al Bookcrossing, a Libros Libres non c’è bisogno di donare assolutamente nulla: si arriva, si prendono i libri e poi, soltanto se lo si vuole, si possono offrire libri, tempo o denaro… ma non è obbligatorio… ci limitiamo a dare alla gente quest’opportunità di offrire qualcosa in cambio soltanto se è in grado di farlo».

Chapeau..!

 

 


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