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Sotto una cupola stellata – Margherita Hack

4 marzo 2013

CONTRORECENSIONI


…credo che scienza e religione possano vivere e convivere tranquillamente purché senza pretendere l’una di insegnare nulla all’altra. È una questione di atteggiamento. Non si tratta nemmeno di firmare un armistizio, ma di essere consapevoli dei propri limiti: consapevoli, anche, che sia l’esistenza che la non esistenza di Dio non sono dimostrabili scientificamente, ma rispondono ai bisogni delle singole persone»

sotto una cupola stellata

Uscito nell’ottobre del 2012, Sotto una cupola stellata (Einaudi, pp. 120, Euro 12,00) è un’appassionante conversazione tra il professor Marco Santarelli, esperto di fisica sociale e di reti intelligenti e l’astrofisica Margherita Hack. Una lettura alla portata di tutti, soprattutto dei non “addetti ai lavori” o uomini di scienza. Sopra la testa di noi comuni mortali, la cupola stellata, il sole e i pianeti con le loro orbite, le comete e le eclissi straordinarie: da qui la cosmologia diventa scienza, basata sull’osservazione del cielo, libera da pregiudizi e dogmi religiosi. Si parla di materia ed energia oscura, di nubi di monossido di carbonio e antimateria. E ci si capisce anche qualcosa.

Attraversando i grandi temi e i tanti interrogativi sull’universo si passa dalla cosmologia alla scienza, dalla religione all’etica laica. Nelle risposte di Margherita Hack, la laicità dell’astrofisica viene fuori senza imposizioni, e parla del rapporto tra ricerca e società, di università e di quanto ancora in Italia si debba fare per evitare la fuga dei cervelli. Alla fine del libro la conversazion verte su momenti di vita privata, passioni e scelte, come quella di non voler figli. Una bellissima lettura.

 

 

 

 


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