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La vacanza che vorrei? Magari un po’ più corta??

26 luglio 2012

ARTICOLI


 

 

 

Sono passate alcune settimane e dopo un duro corpo a corpo con il lettino da spiaggia (vedi il post “Per non andare del tutto in vacanza….”) sono riuscita a mandare in vacanza una parte di me. Il cervello funziona, tuttavia, a sprazzi e, per tenerlo a bada, oltre ad aumentare le mie ore di jogging che oramai è divenuto quotidiano, cerco di ridurre quelle davanti al mio piccolo Mac.

Ovviamente non basta, perché durante le interminabili ore che scandiscono queste giornate, a qualcosa bene o male pensi. Beh, io penso a una miriade di cose. Da un pò di giorni  penso che, arrivata a questo punto, e cioè, fine Luglio, mi mancano SOLAMENTE 45 giorni di vacanza….uhm….

E pensare che ne ho fatte di cose in questi ultimi….più o meno….(altri) 45 giorni, ebbè, se fai due conti le vacanze sono un filo…lunghe?? Per carità, non lamentiamoci. Posti belli, non ci facciamo mancare niente, mare, montagna, campagna, barca…uff… ma, scusate, e quelli che invece sono in città perché non hanno una fetente di lira o euro, quecchessia, che cavolo fanno con i loro marmocchi dalla mattina alla sera? Campus? E chi non ha i soldi neanche per quelli?? E quelli poi  che devono lavorare e lavorare, come la mettiamo?

Certo, è tutto un po’ cambiato, ormai non si va più in vacanza come una volta, quando si staccava davvero la spina e le città diventavano dei set perfetti per girare “Le città fantasma” e non trovavi nulla aperto tranne quello schifoso supermercato alla stazione centrale e le famiglie staccavano le prese elettriche e partivano senza cellulari, blackberry, iPad, iPod, iCloud,  iPiùchenehapiùnemetta. No, noi siamo perennemente collegati, ahimè. E i bambini? Quelli che restano in città non so quanto possano godere ad avere negozi aperti, gente che resta, turisti per caso (almeno a Milano, quelli che vanno a caccia del saldo perduto). Cosa gliene frega…? Loro hanno bisogno di spazi che supportino il tempo dilatato che accompagna le ferie.

Vabbè, non la voglio far pesante, il punto è che secondo me, e forse anche secondo qualcun’altro, potremmo ridurre un pochettino queste luuuuunghe vacanze estive e metterci qualche giorno in più durante l’inverno, chenesso, magari a Natale, o istituire una vacanza così, senza santi nè motivi, per esempio, ad Ottobre…(a maggior ragione se la scuola ricominciasse fine Agosto…)

Poi ne senti di ogni tipo: chi dice che comunque sarebbe troppo caldo per mandare i bambini a scuola, chi invece sostiene che ne va dell’apprendimento scolastico passare così tanto tempo lontano dai banchi e poi, e poi? Ci riempiono di compiti per non dimenticare…ma non sarebbe meglio DIMENTICARE  come si deve per un periodo più breve? Mah….una volta le vacanze erano di tre mesi perchè i bimbi andavano a lavorare nei campi con i genitori, poi sono subentrate le fabbriche e le chiusure dovevano coincidere….ma ora?

Ora che si lavora anche ad Agosto, ora che c’è la crisi, ora che se ne parla da un pò…non si può pensare di fare qualcosa? Come del resto hanno fatto a Bolzano: dall’anno scolastico 2010-2011, nella regione, le vacanze estive sono più corte prevedendo alcune settimane di vacanza distribuite in altri periodi dell’anno (una epifania meno strozzata?). Ovviamente resta invariato il numero dei giorni di lezione (204). Magari ogni regione potrebbe organizzarsi autonomamente secondo le proprie esigenze legate al clima, ai Santi  e non solo…

Io intanto mi godo gli ultimi quarantacinque giorni di vacanza, cercando di non dimenticare come si fa a staccare la spina…

 

Consuelo Canducci

 


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