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Vita di Pi – Yann Martel

26 luglio 2012

CONTRORECENSIONI


 

Ho letto, anzi, divorato questo libro in pochi giorni. Sarà stata anche complice la vacanza e il tempo dilatato che l’accompagna, ma, sul finire del libro, ero quasi dispiaciuta. Bella sorpresa. L’avevo scelto esclusivamente per il titolo (Pi è un modo che ho di chiamare il mio piccolo di cinque anni….), non ne avevo mai sentito parlare.

Pi, un ragazzo indiano di sedici anni, si ritrova naufrago, su una scialuppa in mezzo al pacifico, in compagnia di quattro animali. La loro sfida diventa la sopravvivenza ma, dopo pochi giorni, a restare in vita sono lui e una tigre del bengala. A Pi non resta che trovare il modo di addomesticarla o per lui sarebbe stata la fine.

Con l’ingegno, con la forza di uno spirito caparbio e visionario Pi affronta la sua grande avventura. Mi sono fatta trascinare in questo viaggio ricco di avventura, appassionante e a tratti terribile, un po’ visionario ma capace di rapire i sensi.

Vita di Pi – Yann Martel  pp. 336

Edizioni Piemme

“…Preferivo la mattina al tardo pomeriggio, quando il vuoto del tempo cominciava a pesare. C’era una serie di fattori che poteva interferire con la mia routine. La pioggia, a qualsiasi ora del giorno e della notte, mi faceva interrompere ogni altra attività per sistemare i contenitori appositi in modo da raccogliere più acqua piovana possibile. La vista di una tartaruga rappresentava un’altra fonte di distrazione. Richard Parker, naturalmente, disturbava di continuo lo schema delle mie giornate. Soddisfarlo era una priorità che non potevo trascurare nemmeno per un istante. A parte mangiare,bere e dormire, non faceva granché, ma a volte si scuoteva dall’apatia e gironzolava per il suo territorio in preda al malumore, facendo versi terrificanti. Per fortuna sole e mare riuscivano a stremarlo piuttosto rapidamente; allora tornava sotto l’incerata e riprendeva la sua posizione, su un fianco o a pancia in giù, con la testa appoggiata sulle zampe incrociate.”

 


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