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Waren Hill, condannato a morte e ucciso più volte.

21 luglio 2013

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Waren Hill è un cittadino americano di 58 anni, condannato nel 1986 all’ergastolo per aver ucciso la sua fidanzata. A Hill è stata successivamente comminata la pena capitale, dopo che 1990  picchiò a morte un recluso nella prigione dove stava scontando la sua pena. L’esecuzione della sua condanna, fissata per la prima volta il 23 luglio dell’anno scorso, era stata sospesa un’ora e mezza prima a seguito dell’accoglimento di un’istanza sollevata contro il medicinale utilizzato in Georgia per le esecuzioni, normalmente usato per l’eutanasia degli animali.

La seconda esecuzione era stata fissata il 19 febbraio scorso e sospesa nuovamente, sempre un’ora prima e quando ad Hill era già stata somministrata una dose di sedativo che normalmente precede l’iniezione letale. La Corte d’appello Federale aveva infatti richiesto tempo per esaminare più a fondo la teoria della difesa secondo cui l’esecuzione sarebbe stata incostituzionale, dato che nel 2002 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che “le persone con ritardi mentali dovrebbero categoricamente essere escluse dalle esecuzioni”.

Già, perché Waren Hill, secondo le perizie mediche, ha un QI di “soli” 70 punti. Un punteggio che lo ascrive alla categoria dei ritardati mentali. Ma l’Alta Corte, nell’escludere dalla possibilità di eseguire una condanna a morte su persone ritardate, ha lasciato agli Stati dell’Unione il compito di fissare i parametri per potere decidere se un condannato abbia ritardi sufficienti ad evitargli la pena capitale. Vi è da sottolineare che, nel caso di Hill, tre psichiatri forensi avevano testimoniato sostenendo che il suo ritardo mentale non era così grave da escludere la possibilità di dare acorso alla pena capitale (è stato considerato ritardo mentale lieve, perché ha un QI che va da 50-55 a 70 punti).

L’appuntamento con il boia era stato fissato nuovamente per lunedì 15 luglio. E per la terza volta ancora, l’esecuzione è stata fermata in virtù di un appello presentato in un tribunale della Georgia. Questa volta contro la recente legge che consentirebbe allo Stato di acquistare in segretezza i medicinali utilizzati per le esecuzioni capitali. Perché l’anonimato dei fabbricanti e fornitori di prodotti letali potrebbe non dare sufficienti garanzie sulla qualità degli stessi, favorendo l’utilizzo di sostanze scadenti e dall’indubbia provenienza, con la conseguente inutile sofferenza fisica dei condannati a morte.

E’ da qualche giorno che tengo questo pezzo in bozza. Ero indecisa se attendere l’esecuzione definitiva di Waren Hill per parlare di una vicenda aberrante. Certo in gioco c’è il valore della vita ed il diritto di uno Stato a toglierla. Ma è agghiacciante che sia addirittura consentito di acquistare segretamente le sostanze letali, ossia di fare ciò che non è nemmeno permesso quando un animale deve essere abbattuto.

Comunque alla fine ho pensato che non avrebbe avuto importanza dare la notizia “fresca”. Comunque vada a finire, l’esecuzione di Waren Hill, a mio avviso, è avvenuta da tempo. E’ avvenuta lentamente, senza siringhe letali, senza un boia. Un’esecuzione centellinata nel tempo, senza rispetto della dignità umana ed in spregio ai più elementari canoni di giustizia. Perché Waren Hill avrebbe dovuto pagare per quello che ha fatto. Ed invece dovrà morire. Ucciso per ben quattro volte.

 


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