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La mancata messa a fuoco sulle donne di domani

15 ottobre 2013

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Sulle donne e sul loro ruolo nelle istituzioni e nella società civile i media sono pieni di stereotipi. Penso agli spot con le mamme che servono la famiglia o il corpo femminile usato per promuovere viaggi e computer.” Queste le parole usate da Laura Boldrini, per criticare anche gli spot che utilizzano la figura della mamma che serve la famiglia a tavola. Sono donna anch’io,  ed essendo pure mamma, spesso cucino, servo a tavola (a volte con il sorriso come negli spot, a volte senza), calandomi così nello stereotipo tanto criticato dalla nostra Presidente della Camera.

Tuttavia manca, nel j’accuse della Boldrini, cosí come in prese di posizione analoghe, una messa a fuoco importante. thylane-sulla-copertina-di-cadeauxQuella sulle donne di domani: le bambine. Perché esiste un esercito silenzioso e anonimo che alimenta la precocizzazione della sessualità, falsa i desideri, cambia il modo di consumare e agire. E distorce finanche la percezione che le bambine e ragazzine hanno dei loro corpi.

Mi vengono in mente le dichiarazioni aberranti di un politico brasiliano a proposito dello sfruttamento sessuale di minori in Brasile: “Nessuno può negare la bellezza delle donne del nostro paese. Oggi, poi, le ragazzine si riempiono di silicone, mostrando meravigliosi sederi e curve mozzafiato che poi esibiscono provocatoriamente per le strade e nei locali. Alla fine per forza gli uomini non resitono. E cosa fanno? Le scopano! E devono andare in galera? Suvvia… le ragazze non sono mica costrette a farlo…E poi il turista che colpa ne ha? Non sarà mica un crimine avere buon gusto!”

Parole che si giudicano da sè e che sono emblematiche della dilagante tendenza a trasformare bambini e adolescenti in bocconi perfetti del consumismo. Lingerie, trucchi, pose, ammicamenti, tutto fa brodo come si dice. Ricordo ancora la domanda di mia figlia, di fronte al megaposter che ritraeva Belén Rodriguez in lingerie (la quale, non contenta, tirava ulteriormente giù le mutandine oltre il rasopelo): “Mamma, ma quella lì, è una donna o una bambina? Perché non ha i peli sulla patatina?

Si converrà allora come sia prioritario evitare che le bambine siano bombardate di simili messaggi fuorvianti. Il cui impatto è ben più pesante di quello degli spot “sessisti” in tv presi di mira dalla Boldrini. Perché a mio avviso le mamme tradizionali, servili e “stereotipate” sono tanto innocue quanto i papà che fanno gli aggiustatutto in casa.

p9Intanto c’è chi è passato dalle parole di condanna all’azione. Come la Francia, dove il Senato ha approvato la proposta di bandire i concorsi di bellezza dedicati alle  under 16. Proposta che  diventerà legge dopo l’approvazione dell’Assemblea nazionale francese.  “Contro l’ipersessualizzazione: una nuova lotta per l’uguaglianza” recita il resoconto parlamentare dell’ex ministro dello Sport Chantal Jouann, che aveva chiesto anche di bandire i vestiti da adulto commercializzati a misura di bambina, come i reggiseni imbottiti e le scarpe con il tacco.La protesta era nata da una copertina di Vogue che mostrava immagini provocanti di Thylane Loubry Blondeau, una ragazzina francese di 10 anni.

In tutto ciò credo che Laura Boldrini avrebbe fatto una gran bella figura se, invece di scagliarsi contro gli spot con protagoniste femminili “antiquate”, avesse lanciato una proposta di legge come quella francese. E magari l’avesse fatto in una data simbolica, ossia lo scorso 11 ottobre, proclamata  Giornata Internazionale delle bambine. Dando così almeno l’idea di voler passare dalle prediche ai fatti.

 


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One Response to “La mancata messa a fuoco sulle donne di domani”

  1. Schiavizzato Says:

    E che dire dei papà servili, che fanno gli aggiustatutto in casa e che vengono pure sfruttati in spot “sessisti”? Siamo un esercito silenzioso ed abbiamo bisogno che qualcuno parli della nostra condizione disumana!