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Slow Tv, quando la noia intrattiene

15 gennaio 2014

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C’è stato un periodo in cui mio figlio, all’apice della sua fase “micologo”, guardava ore di filmati realizzati da raccoglitori di funghi. Questi video, scaricati da youtube, riprendevano con la modalità telecamera in spalla, le lunghe ricerche tra il fitto sottobosco di alcuni invasati dei porcini. Erano scene perlopiù mute, interrotte solo da qualche esclamazione di estasi da ritrovamento, talvolta anche bestemmie in stretto bergamasco, qualora il fortunato cercatore s’imbattesse nel fungo dei funghi.

Questa fase è durata parecchio, ed è stata preceduta a sua volta da ore di eruzioni vulcaniche per giungere, oggi, a ore di filmati di squali megalodon che nuotano silenti negli abissi marini. Ma questo post non vuole elogiare le doti riflessive del mio piccolo Darwin, nè tantomeno far credere che io abbia un figlio lobotomizzato da uno schermo muto. No. Questa è solo la riprova che la Slow Tv è possibile ed è anche in grado di intrattenere. Pur non essendo roba per folli.

Slow Tv è un programma lanciato un po’ per scherzo nel 2009 dalla tv di Stato norvegese,Family-watching-televisio-006 NRK. In quell’occasione, per celebrare il centenario della linea ferroviaria tra Oslo e Bergen, il produttore televisivo Rune Møklebust ebbe l’idea di mandare in onda in diretta e senza tagli tutte le sette ore del viaggio tra le due città, dalla prima all’ultima stazione. Il successo fu inaspettato e notevole, considerando che su 5 milioni di Norvegesi (questo è il numero di abitanti del paese)  il programma venne visto da un milione di persone. Questo fece riflettere  Møklebust sul fatto che i format Tv, per avere successo, non debbano essere per forza accelerati nè troppo “interattivi”.

E dunque il curioso esperimento televisivo venne successivamente ripetuto nel 2011 con la trasmissione in diretta del viaggio in nave da Bergen a Kirkenes, per una durata ininterrotta di 134 ore. Anche lì, numeri pazzeschi, con due milioni e mezzo di spettatori rapiti dal solcare lento di questa nave.

knit_458844cOra l’esperimento ha preso una piega diversa.  Møklebust,  infatti, cavalcando il successo, ha proposto una trasmissione di un caminetto acceso dove il legno, in 8 ore, si trasforma lentamente in brace (pare che molti spettatori hanno pubblicamente dichiarato che avrebbero voluto che il programma “durasse di piu’”). E  lo scorso 1 novembre,  ha mandato in onda la diretta sulla “Giornata nazionale della maglia”, in cui si vedono, per lunghe dodici ore, persone che fanno, appunto, la maglia. Quest’ultimo programma è stato visto da 1,3 milioni di persone. Si pensi che una televisione statunitense si è addirittura affrettata ad acquistarne i diritti. Dulcis in fundo, il mio preferito (e penso che lo sarebbe anche del mio piccolo Darwin):  le 18 ore di nuoto controcorrente dei salmoni che vanno a deporre le uova.

Eh sì. Non c’è che dire, i Norvegesi la sanno lunga. E lenta. L’intento è quello di contrastare la sindrome da bombardamento televisivo odierno? Dove i messaggi, le pubblicità e le immagini vanno ormai a velocità supersonica, attraversando e distruggendo i nostri neuroni e rimbecillendoci come automi? Sì, certamente. Anche se con la Slow Tv forse ci rimbecilliremmo lo stesso. Ma gli effetti a lungo termine potrebbero rivelarsi interessanti.

Si potrebbe fare un esperimento televisivo qui da noi. Ossia, sostituire le tante ed inutili arene politiche – che ci hanno ormai rimbecillito alla grande – con le riprese, ad esempio, di centinaia di formichine operose che costruiscono un formicaio gigante. Pensate, ci metterebbero sicuramente dei mesi. Così, se non altro i politici tornerebbero al lavoro. Forse. E noi potremmo disintossicarci. Lentamente.

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2 Responses to “Slow Tv, quando la noia intrattiene”

  1. Luca Says:

    O, perchè no, piantare un seme di albero e osservare quanto ci mette a crescere e a compensare le emissioni di CO2 del televisore. Due piccioni con una, fava, cara Consuelo, anzi 3 visto che ci toglieremmo dalle balle le tribune politiche per maggior tempo. E così mi ricollego pure al tuo penultimo post! Viva la slow tv, ma più in generale la slow life.

    • Marco Says:

      Cara Consuelo,
      metterò il video del fuoco sul mio televisore….questa cosa della slow tv mi sembra una cosa davvero importante, invece della spazzatura che propinano per 24 ore al giorno….
      Un forte abbraccio
      Marco