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La grande vera bellezza

20 febbraio 2014

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La donna nella fotografia si chiama Jacky O’Shaughnessy, ha 62 anni e non si è mai sottoposta ad alcun intervento di chirurgia plastica. Jacky ha posato come modella – sì, modella – per il catalogo di lingerie di American Apparel, un marchio noto per le sue campagne pubblicitarie fuori dagli schemi. Guardate attentamente la foto e vi sarà chiaro che l’immagine non è stata nemmeno photoshoppata. Questo significa che, oltre quel pò di trucco che c’è ma non inganna, l’effetto è assolutamente naturale.

L’immagine è  in forte contrapposizione con i messaggi che le campagne pubblicitarie normalmente veicolano attraverso i prodotti destinati al pubblico femminile. Anche per questo, e non solo per l’età della donna immortalata, questa fotografia ha in sé una forte carica di audacia.

american_apparel_jackyParlo di audacia perché questa immagine è come uno schiaffo in faccia a una società dominata da canoni di bellezza stereotipati, nei quali chirurgia e ritocchi sono ingredienti ormai normali. La bellezza è infatti imprigionata dentro l’idea di pelli lisce e finte perfezioni ottenute dall’abuso di photoshop. Artifici che diventano con il tempo trappole per le insicurezze delle donne. E che non fanno altro che alimentare un senso forte di inadeguatezza per il fatto di non sentirsi mai completamente all’altezza di un giudizio collettivo fondato su quanto giovani e belli riusciamo ad apparire.

Parlo di audacia anche perché quella fotografia è decisamente più efficace dei vacui richiami della politica, anche di quelli recenti del presidente della Camera, contro una dilagante omologazione estetica.

Datemi allora campagne pubblicitarie come quella di American Apparel. Regalate a mia figlia l’idea che la sua mamma, la sua nonna, e tutte le donne che hanno il viso segnato e i capelli bianchi hanno la stessa forza comunicativa e portatrice di armonia e bellezza.

Quante volte ho sentito la frase: “Caspita li porti bene i tuoi anni. Sembri molto più giovane !”. Uffff, sospiro. Quanti equivoci contiene una frase del genere! Si dà per scontato che l’avvicinamento ai quaranta, cinquanta, sessanta e il loro superamento tolga qualcosa alla bellezza, ne rappresenti l’inesorabile declino. Non ci servono rassicurazioni circa la resistenza al tempo di “quella” bellezza. E purtroppo l’idea  è ancora quella che la donna, passata una “data di scadenza”,  automaticamente si dimentichi del sesso, del piacere, della voglia di vivere e stupire. E che questa voglia, come per una sorta di transfert malriuscito, passi all’uomo in maniera del tutto deviata, rafforzando peraltro l’errata idea che sia la carenza di ormoni a spegnere i desideri. In ciò alimentando il solco tra due mondi sempre più lontani.

L’età non porta via la bellezza. La dovrebbe, invece, liberare dai clichè e dagli schemi ingessati. Per non farci sentire più  condizionate da immagini che in fondo non ci appartengono e che ci allontanano dalla profonda ricerca di noi stesse. La vera bellezza, invece, ci spinge a  volere di più, a cercare il piacere nella vita, a coltivare le passioni autentiche. Come ridere, mangiare e bere. O stare in silenzio ore ed ore senza paura. Ballare nude per casa. Mandare a quel paese chi se lo merita, più volte. Usare lingerie rosa e fucsia, anche a settant’anni. Regalare tutte le tonalità del rosso alle labbra. Osare. E fare tutto questo ed altro con un corpo che vive e un viso segnato da rughe, come è il cielo costellato di stelle che non temono il tempo.

Un volta le donne così venivano bruciate al rogo. Oggi il rogo non esiste più. Al suo posto c’è un braciere che ci consuma lentamente, spegnendo la magia del nostro animo. C’è lo sguardo implacabile di una società guidata per lo più da uomini ciechi. Che non vedono più la vera bellezza.

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2 Responses to “La grande vera bellezza”

  1. Marco Says:

    Consuelo, ancora una volta i tuoi articoli mi trovano assolutamente d’accordo; il ricorso a photoshop è una vera vergogna, un falso, una trappola stupida; immagino chi, dopo aver mostrato la propria immagine “ripulita” e stirata in una foto, debba poi mostrarsi in pubblico per quello che è……penso a quella povera scema di Madonna….poveretta.
    ti abbraccio
    Marco/Ziococco

  2. consuelo canducci Says:

    Ciao Marco, mi fa tanto piacere essere “condivisa”, e non alludo ai share 🙂
    Nel caso di Madonna poi, che dire! Prigioniera dell’immagine che aveva a vent’anni…
    abbracci, C.