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Luis Sepúlveda – Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico

7 luglio 2014

CONTRORECENSIONI


Recensione di Marzia Di Dino

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Da quel giorno tutto rimase al suo posto. Se qualcuno spostava una sedia, poi doveva rimetterla dove l’aveva trovata, e le porte restavano aperte perché Mix potesse muoversi con facilità. I veri amici si prendono sempre cura uno dell’altro.

Ho passato molto tempo della mia vita a cercare risposte per domande semplici.

” Perché in italiano abbiamo una sola parola per dire “amore” quando indubbiamente ne esistono tanti tipi e così diversi tra loro?”

“Perché il cielo è azzurro?”

“Se la pioggia è trasparente perché le maestre si ostinano a far colorare ai bambini le gocce di celeste?”

Crescendo e studiando ci conforta l’idea che prima di noi illustri signori si siano posti le stesse domande. In molti casi la scienza ci viene in aiuto e semplificando e romanzando troviamo la tortuosa via della risposta, altre volte ci soccorre il buon senso e il tempo lento dell’esperienza…altre ancora: puff … la risposta emerge da chissà dove, cristallina.

E quando nella vita adulta il tempo diventa quello di un match e gli eventi si agglutinano come una piccola pallina di gomma che rimbalza veloce: dritto, rovescio, dritto, rovescio, swing… si alza il muro del quotidiano sugli orizzonti delle domande e a volte, anche pareti tutt’intorno. Come nello squash.

Dal campo chiuso ci tirano improvvisamente fuori le voci dei bambini che a bruciapelo ti fanno:

“È bella la vita da grandi?”

Nodo alla gola.

“Come faccio a sapere se Marco è mio amico?”

Sospiro e sguardo che pattina.

Il reale si apre come una scatola dalle pareti di cartone e tu sei nel mezzo come un pupazzo a molla …incapace di rispondere, saltelli con i pensieri qua e là e il sorrisetto ebete. Ho la sensazione che nell’infanzia e nella vecchiaia si abbia il raro potere di cogliere il centro delle cose, andare al nocciolo senza se e senza ma, mentre in gran parte dell’età adulta ci si perda ad esaminare il dettaglio, ci si faccia distrarre dagli arabeschi della vita.

Historia de Mix, de Max, y de Mex di Luis Sepúlveda è una favola che risponde in modo semplice all’ultima domanda, quella sull’amicizia.

Un uomo, un gatto e un topo intrecciano i loro destini in un appartamento di Monaco di Baviera. È una storia di amicizia vissuta al di là del linguaggio, al di là delle barriere di genere. Gli amici sovente hanno solo due cose in comune: un tempo e uno spazio. Identità, età, provenienza, lingua, spesso sono completamente diversi. In quel tempo e in quello spazio sovrappongono le loro vite e creano qualcosa di magico che apparterrà loro per sempre. È una favola per adulti limpida e chiara come un bicchiere d’acqua. Niente toglie la sete più di un bicchiere d’acqua. Geniale nella semplicità della scrittura e disseminata di bolle di ossigeno vitale:

…Un amico si prende sempre cura della libertà dell’altro.

…Un amico capisce i limiti dell’altro e lo aiuta.

…Gli amici si danno man forte, si insegnano tante cose, condividono i successi e gli errori…

…I veri amici condividono i sogni e le speranze…

Considero l’amicizia un tipo di amore e come ogni amore nasce, cresce e poi si cristallizza nel ricordo. Conservo tutte le amicizie della mia vita come pezzetti di ambra preziosa, grazie agli amici il mio passato torna a vivere nel presente con una semplice telefonata, una fotografia, una carta d’imbarco dimenticata in un libro, un invito su facebook…

D’improvviso il tempo diventa una slackline sulla quale camminare: poche certezze…molto equilibrio e dimensioni temporali che convivono oscillando e …la magia si ripete a distanza di anni di silenzio. Anche nei sentimenti più complessi ci sono i punti fermi e da questa favola emergono chiaramente quelli di Sepúlveda che sottoscrivo pienamente. Per questo, la prossima volta che vi chiederanno o …chiederete a voi stessi:

“Come faccio a sapere se Marco è mio amico?”…

…le bandierine già le avete messe…

ora si tratta solo di abbassare gli occhiali da sci e a velocità folle, godervi lo slalom fin giù a valle.

Buona Lettura.

mdd

STORIA DI UN GATTO E DEL TOPO CHE DIVENTO’ SUO AMICO

Casa Editrice Guanda

Autore: Luis Sepúlveda

Pagg. 96


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One Response to “Luis Sepúlveda – Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico”

  1. Andrea Mori Says:

    È proprio bello il taglio della recensione di un libro che è davvero illuminante. E poi l’autrice coglie nel segno quando afferma che in gran parte dell’età adulta ci si sofferma ad esaminare il dettaglio, perdendo di vista la sostanza delle cose. Che però credo possa tornare ad essere colta grazie ad una ricerca interiore o ad incontri spirituali. Ma soprattutto con la fortuna di imbattersi nelle persone giuste.